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A Natale scegliamo i negozi di vicinato: l’appello per l’e-shopping sottocasa

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Nascono nuove piattaforme per favorire il delivery locale: ecco le principali

Un po’ per il rinnovato senso di comunità, un po’ perché l’ultimo Dpcm ha fortemente indebolito i negozi fisici del commercio al dettaglio non alimentare, sembrerebbe pensiero condiviso supportare più che mai i negozi di vicinato. E non solo nel nostro Paese, in cui Confcommercio Veneto ha lanciato una campagna di sensibilizzazione sul tema, ma anche all’estero, come testimonia la petizione lanciata recentemente in Francia: #NoelSansAmazon, la proposta a favore dei piccoli negozi.

Per favorire il commercio di prossimità varie municipalità hanno sviluppato piattaforme aggregatrici, per raccogliere gli ecommerce e favorire il delivery delle attività locali: da Imperia a Bergamo, passando per Legnano, sono molti gli esempi. Anche a Milano, dove durante la prima ondata di Covid il Comune ha sviluppato un proprio geo portale di esercizi con consegna a domicilio, si aggiungono due reti di quartiere: quella di ASCO AFFORI, gestita dalla rispettiva Associazione Commercianti e Artigiani, e BovisAttiva, attivata invece dal rispettivo Comitato di Quartiere.