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Beauty trend: tra subscription box e categorie più inclusive

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Per quanto la cosmetica acceleri con nuove formule e categorie più inclusive, il caro e vecchio passaparola resta una garanzia per la vendita


Anche il beauty è pronto a tornare in positivo, con l’obiettivo di arrivare a 616 miliardi di dollari di giro d’affari entro il 2025, rispetto ai 483 del 2020 (-5% sull’anno precedente). È quanto emerge da un’analisi di
Cross Border Growth Capital, advisor leader in Italia, che individua tra gli asset principali del riavvio l’e-commerce, che raggiungerà 28 miliardi di dollari nel 2024 solo in Europa, e le subscription box, previste invece a 875 milioni di dollari. 

Secondo un’indagine di Toluna svolta a giugno su mille intervistati, il 66% degli italiani dedica alla cura personale tra i dieci e i trenta minuti giornalieri. Anche in questo caso l’online shopping sembra avere la meglio sul commercio fisico, con una curiosità: le farmacie online stanno prendendo piede nella vendita di prodotti di bellezza. Un altro dato interessante mette a confronto l’influencer marketing con il passaparola. Le recensioni online, in quanto ad affidabilità, raccolgono infatti il 30% delle preferenze, mentre influencer e beauty guru raggiungono solo il 7%. 

La nuova attenzione alla salute, in chiave di benessere psico-fisico, si conferma ancora una volta non avere più distinzione di genere. Hims & Hers, una piattaforma di telemedicina multi-specialità, ha recentemente annunciato che sta collaborando con Urban Outfitters per offrire prodotti di trucco maschile sul sito del rivenditore. Un accordo win-win, che vede le aziende DTC portare offline i propri marchi, e i rivenditori attrarre nuovi target in negozio.