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Il beauty cambia pelle, nuovi riti e abitudini in era New Normal

Le nuove abitudini e le scarse uscite di casa influenzano il mercato della bellezza. Ecco come stanno reagendo i maggiori player


Ancora una volta Covid-19 ha modificato le abitudini dei consumatori: meno occasioni per uscire significa meno trucco sul viso, mentre maggiore attenzione all’igiene equivale a maggiore pulizia del corpo. Le
nuove tendenze della cosmetica raccontano, a modo loro, la crisi e i nuovi bisogni delle persone. 

Uno dei maggiori player del settore, l’Oréal, ha puntato su un profondo riposizionamento strategico, mettendosi per la prima volta dalla parte delle consumatrici. Va in questa direzione lo spot con Eva Longoria che si tinge i capelli bianchi da sola: non più solo una diva inarrivabile, ma anche una donna autentica, con gli stessi problemi delle altre.  L’azienda ha inoltre rivisto la paid search per intercettare quello che digitano oggi le clienti nella barra di ricerca di Google, e investito nel social selling come nuovo touchpoint di vendita, per rispondere alle loro esigenze di maggior sicurezza. 

Ma la notizia più innovativa per l’Oréal resta l’annuncio di una linea di make up virtuale, progettata per le videochiamate. La collezione, pensata soprattutto per la Gen Z, è disponibile su Google Duo, Snapchat e Instagram. Un modo per esprimere la propria personalità anche da casa.

C’è chi invece, intercettando la crescente nicchia di consumatori che abbracciano la cosmesi naturale, si è concentrato sulla Csr. È il caso di Donna Moderna, che inaugura Green & me, una sezione dedicata al biologico, alla sostenibilità e all’antispreco. È sempre più lunga infatti la lista di brand impegnati nel cambiamento: dal razzismo, all’ambientalismo, passando per i diritti delle comunità lgbtq+. Un processo che lega irrimediabilmente sempre di più i marchi ai consumatori, e che fa scegliere dove e cosa comprare in base a nuove metriche.