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Il retail del futuro fa rima con logistica

Avanza l’organizzazione delle merci anche in Italia, che si fa pioniera di una gestione sempre più smart 

L’innovazione della logistica parte da Torino. Pesa 130 kg e ne può trasportare 25 fino a 50 km di distanza: queste le caratteristiche del primo drone elettrico firmato Leonardo che ha sorvolato una città italiana. Un nuovo modello di trasporto logistico aereo, che l’azienda conta di esportare in tutta Europa. 

Un esempio concreto di come il commercio si stia adattando ad un New Normal sempre più digitale, rapido, e che necessita sicurezza. Secondo l’Osservatorio Innovazione digitale nel retail del Politecnico di Milano, l’88% dei 50 top retailer italiani ha consolidato l’infrastruttura logistica, con l’apertura di nuovi magazzini e l’uso dei punti vendita a supporto dell’online. 

Di sicuro un ottimo slancio per il settore della logistica, che quest’anno dovrà in ogni caso affrontare nuove sfide per esprimersi al massimo. A tal proposito, il consulente Alex MacPherson di Manhattan Associates ha delineato alcuni trend che saranno vitali per la logistica dei prossimi anni. Tra questi, un maggiore utilizzo dell’automazione robotica nella gestione dei magazzini, oltre al miglioramento della customer experience, tramite la possibilità di scegliere il corriere. 

Trend che emergono anche dall’ultimo paper del Retail Institute Italy: secondo il Presidente Zanardi “La tendenza è verso un retail più capillare sul territorio, con un aumento dei punti di appoggio logistici. Ad esempio, liberando negli ipermercati spazi riservati alla vendita o al magazzino, per trasformarli in piccole piattaforme logistiche e sviluppare così una maggior vicinanza al cliente”.