Notizie

Negozi di prossimità: la prima scelta dei consumatori

I negozi di vicinato balzano in cima alla lista dei formati preferiti per acquistare, lo dice Google Trends

Con la pandemia, i consumatori hanno preferito (e continuano a farlo) i negozi di vicinato. A dirlo sono gli ultimi dati di Google Trends, secondo cui le ricerche dei negozi “locali” rappresentano il 73% di quelle totali, mentre quelle di attività “vicino a me” sono cresciute del 20.000% rispetto al 2019. E non è tutto: si stima che i formati multicanale e marketplace saranno alla base dell’86% della crescita del retail nei prossimi cinque anni. 

Per quanto la situazione possa apparire rosea, anche i negozi di vicinato non sono esclusi dalle difficoltà economiche causate da Covid-19. Sia dal pubblico, che dal privato, si stilano infatti piani e soluzioni per supportare questo genere di realtà. Il Comune di Milano, per esempio, ha investito dieci milioni di euro per il sostegno alla nascita e allo sviluppo di attività di vicinato, imprese sociali e start up. Qui i dettagli per scoprire come verranno utilizzati i fondi. 

Un esempio arriva anche dal privato romano con Mybanco, l’app che traghetta sullo smartphone i banchi di sette mercati rionali della Capitale, e Daje, il primo e-commerce di prossimità della stessa città, che sostiene mercati, botteghe e negozi di quartiere. Oltre al “pacchetto standard”, i proprietari delle attività che aderiscono a Daje possono richiedere servizi aggiuntivi, come uno shooting fotografico professionale per valorizzare gli articoli in maniera più efficace. Con la tariffa base, invece, hanno a disposizione un account WhatsApp con cui fornire informazioni utili ai clienti.