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Podcast: perché potrebbe essere una (buona) idea inserirlo nel content marketing plan

Le persone gradiscono, gli inserzionisti investono, e c’è anche chi pensa a una piattaforma in stile Netflix per ascoltarli

Il podcast sta gradualmente scalando posizioni tra i formati più usati nelle strategie di content marketing. A darci un’indicazione più precisa è Digital 2021, l’ultimo report di Hootsuite, che ha individuato negli italiani una forte propensione a fruire i contenuti audio. Una persona su quattro, infatti, ascolta regolarmente podcast, con un ascolto medio quotidiano di trenta minuti; mentre una persona su cinque investirebbe per migliorare la velocità di rete, e, di conseguenza, l’ascolto degli stessi. 

Il panorama dei podcast, dunque, non è quello di un anno fa, e non lo è nemmeno dal punto di vista pubblicitario. Secondo eMarketer, i ricavi derivanti dagli annunci audio supereranno il miliardo di dollari, con un aumento di oltre il 20% dal 2020. E l’approccio a questo formato è meno tradizionale del solito: “La tendenza generale che abbiamo riscontrato con gli inserzionisti è uno spostamento verso influencer diretti e collaborazioni con i marchi”, ha affermato Kozera, co-fondatrice della società pubblicitaria Podcorn. 

Un interesse, quello verso il podcast, che emerge fortemente anche dalle big tech, che iniziano a tastare il terreno per sfruttarne le potenzialità. Secondo quanto riporta The Information, Apple sta “discutendo il lancio di un nuovo servizio di abbonamento per ascoltare podcast”. I colloqui con le società di produzione sono in corso, ma al momento non sembra esserci una solida linea temporale di sviluppo del progetto, anche perché come afferma Vulture “nessuno ha ancora capito se un servizio in stile Netflix funzionerebbe davvero”.