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Saks Fifth Avenue progetta uno spazio condiviso tra shopping e uffici

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Saks Fifth Avenue lancia uno spazio di coworking, Amazon apre i suoi primi grandi magazzini, Selfridges è ufficialmente in vendita 

 

Saks Fifth Avenue progetta uno spazio condiviso tra retail e uffici

Il grande magazzino statunitense, di proprietà della Hbc-Hudson’s Bay Company, indirizza uno spazio esclusivo non più alla vendita o all’accoglienza, ma al coworking. Saksworks è, infatti, un nuovo spazio che opererà in cinque dei department store del colosso nordamericano. La nuova idea di business prevede la condivisione dello spazio tra commercio al dettaglio e uffici. Il target del progetto sono invece i pendolari che lavorano a distanza: sia part-time, che per l’intera giornata. Questi luogo di condivisione possono inoltre riservano degli omaggi ai clienti abituali: dal caffè ad alimenti bio, coltivati per loro nei giardini di idrocoltura che punteggiano ogni sito.

 

Amazon vuole aprire i suoi primi grandi magazzini negli Usa

La big tech americana aprirà diversi punti vendita negli Stati Uniti, sul modello dei grandi magazzini. Lo riporta in esclusiva il Wall Street Journal, secondo cui si tratta di una mossa per aiutare la società ad ampliare la propria presenza in settori come la vendita di abbigliamento, articoli per la casa, ed elettronica. Secondo le fonti, i primi department store dovrebbero essere aperti in Ohio e California. I negozi di Amazon saranno di quasi tremila metri quadrati: più piccoli dunque della maggior parte dei grandi magazzini, che normalmente occupano il triplo dello spazio, e offriranno ai consumatori articoli dei marchi più famosi accanto ai private label a marchio Amazon che saranno protagonisti.  

 

Selfridges è ufficialmente in vendita per 4 miliardi di sterline

Le recenti indiscrezioni si sono rivelate attendibili: Selfridges è ufficialmente in vendita. La proprietà, che fa capo alla famiglia canadese Weston, ha aperto un’asta del valore di partenza di quattro miliardi di sterline. La decisioni di porre in vendita l’insegna è arrivata quando, a fine primavera, un acquirente sconosciuto ha presentato un’offerta non richiesta. Tra gli interessati a rilevare la rete internazionale di venticinque negozi (due miliardi di sterline di fatturato) ci sarebbero Adia di Abu Dhabi, Public Investment Fund dell’Arabia Saudita, Qatar Investment Authority (proprietari dei rivali Harrods) e Lane Crawford di Hong Kong. The Guardian cita anche altri nomi, come il gruppo tailandese Central Retail, già in possesso de La Rinascente in Italia.