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Sapessi come è strano tornare a sfilare a Milano

Milano Fashion Week: digital, fisica, sui social ma senza influencer. Si apre così il 2021 della moda

È partita la settimana della moda del 2021. Inutile dire che sarà una settimana della moda diversa da tutte le altre. Innanzitutto il calendario degli eventi, che racconta una edizione ibrida, composta da 61 sfilate, 57 presentazioni, di cui 15 fisiche e 42 digitali e 6 eventi per un totale di 124 appuntamenti. A sfilare live sarà Valentino al Piccolo, mentre Versace “esce” e presenterà alcuni giorni dopo.

Inoltre è cambiato l’approccio alla comunicazione della moda. Niente più fashion blogger (migrati verso altri e più redditizi mercati), niente più red carpet sotto i click dei fotografi, niente più capture su Instagram.

E, se alcuni gioiscono per una edizione più sostenibile della fashion week, c’è chi ricorda che le sfilate digital stanno mettendo in crisi un sistema di ospitalità, leisure e business che vale centinaia di milioni.

Fortunatamente c’è chi pensa a trovare una terza via, che contemperi le giuste esigenze di un approccio più sostenibile del sistema moda e la realtà, che suggerisce di non eliminare iniziative che esprimono non solo una vivacità in termini di business, ma un indubbio slancio di creatività e di relazioni umane. È nato così il progetto Viavài (Via visiting installation art), che ha coinvolto le vie del Quadrilatero facendole diventare un museo a cielo aperto. E dando, chissà, una chiave d’interpretazione per domani.