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Smartworking in hotel. Il lavoro a distanza salverà il turismo?

Nei giorni in cui riprendono i lockdown in Italia, gli operatori del turismo rispondono alla crisi del settore viaggi trasformando le loro strutture in luoghi di smartworking. Una trasformazione temporanea? Chissà..

Il settore del turismo è tra i più colpiti dalla pandemia, ma fortunatamente è anche uno di quei settori che sta rispondendo alla crisi con soluzioni innovative e nel segno della trasformazione. Non solo solo le start-up , ma anche gli operatori più affermati stanno mettendo in campo soluzioni originali. Eccone alcune.

Airbnb for Work: la più conosciuta piattaforma mondiale di ospitalità si trasforma e lancia la sezione dedicata a chi mette a disposizione degli smartworkers i propri spazi, dall’appartamento al boutique hotel.

Santa Fiora Smart Village: con la crescita del lavoro da remoto, e l’arrivo della banda ultralarga, un incantevole Comune alle pendici del monte Amiata ha deciso di trasformarsi in “smart village”. È online il bando che permetterà ai lavoratori agili di avere accesso a case in affitto a prezzi scontati e servizi per la vita in paese. Candidature entro il 31 dicembre. Tutte le info qui

Ufficio in crociera: MSC ha messo a punto l’offerta Smartworking@Sea, con una serie di postazioni allestite a bordo delle navi MSC Magnifica e MSC Grandiosa e un viaggio di 10 o di 7 giorni.

Smartworking in fattoria: da tempo questa fattoria nel modenese promuove la cultura del lavoro agile, con proposte che garantiscono (anche) il diritto alla disconnessione.

Lavorare in hotel: Diverse catene stanno attrezzando le loro stanze come smart room, prenotabili a giornata. È così possibile lavorare in ambiente isolato e tranquillo, usufruendo dei servizi dell’hotel (palestra, ristorante, spa), laddove siano compatibili con le normative sanitarie da lockdown. For the few not the many la postazione allestita nelle bianche sabbie maldiviane  fronte Oceano, incluso personal assistant 24/24.