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Social News: arriva Poparazzi, il nuovo social anti selfie

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Il nuovo social anti selfie Poparazzi, lo smartwatch di Facebook, l’approfondimento sul (cambiato) consumo dei video 


Arriva Poparazzi, il nuovo social anti selfie

“The Anti Selfie Selfie Club”: è così che si definisce Poparazzi, il nuovo social media del momento. Una piattaforma che vuole eliminare l’approccio egoriferito e “patinato” degli utenti, evocando l’effetto paparazzi. Il feed degli utenti sarà infatti popolato solo dagli scatti fatti dai propri amici, a modi paparazzi per l’appunto. Si potranno scattare foto veloci chiamate “pops” (da cui il nome Poparazzi) o creare gif in stop-motion: sempre e rigorosamente non in modalità autoscatto. Inoltre, non sarà possibile applicare filtri di bellezza, caption di testo e visualizzare i like. Non si fa dunque fatica a prevedere anche un impatto positivo per i brand. Sia il product placement che l’utilizzo di influencer dal ruolo più autentico, potrebbero aprire a nuove prospettive di pubblicità e monetizzazione.

In cantiere lo smartwatch di Facebook

La piattaforma social con più utenti al mondo sta sviluppando un nuovo smartwatch che potrebbe essere messo in vendita già dal prossimo anno. Il nuovo dispositivo andrebbe ad aggiungersi alla crescente linea di hardware, che ora include il device di videochiamata Portal, la sua gamma Oculus VR e presto conterà anche gli occhiali AR. Il quadrante sarà staccabile, così da permettere agli utenti di scattare foto e video in movimento da poter ricondividere facilmente su Facebook e Instagram. Saranno presenti due fotocamere: una sulla parte anteriore del display per le videochiamate, la seconda da 1080p per catturare filmati quando è staccata dal telaio.

Gli utenti hanno cambiato il modo in cui guardano i video 

Negli anni la fruizione dei contenuti multimediali è gradualmente cambiata. Non fa eccezione il formato del video. Secondo una recente ricerca sul comportamento di consumo di video mobile, infatti, il 75% delle persone oggi guarda i filmati con l’audio disattivato. Qui l’approfondimento per comprendere cosa significhi per gli inserzionisti questa nuova abitudine.