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Tamponi e vaccini: anche il retail si mobilita

Sono molte le realtà che stanno aggiornando la loro offerta per andare incontro ai bisogni sanitari delle persone. Ecco gli esempi più recenti 

Ceetrus Italy, leader nel Retail Real Estate, promuove il tampone rapido in modalità drive-in nei parcheggi dei suoi centri commerciali. Un’iniziativa che mostra concretamente l’impegno della società a creare valore per la comunità, al fianco dei cittadini e delle loro reali necessità. Il servizio, già attivo in Lombardia (nel centro commerciale di Vimodrone) e in Sardegna (in quattro centri del circuito I Fenicotteri), presto potrebbe essere integrato anche ad altri centri Ceetrus: precisamente in Abruzzo, Campania, Lazio, Marche, Piemonte, Puglia, e nei restanti centri della Lombardia.

Negli Usa Amazon si unisce ad altri giganti della vendita al dettaglio nell’offrire test della saliva Covid-19 a casa. Costco offre sia quelli regolari che quelli approvati per i requisiti di viaggio alle Hawaii, Bermuda e alcune altre destinazioni (anche se questi ultimi non vantano recensioni super positive). Il kit di Amazon rileva solo la presenza del virus, ma non conferma l’immunità né rileva gli anticorpi. Una volta inserita la propria saliva nella provetta, il campione viene rispedito a uno dei laboratori DxTerity per l’analisi, per poi ricevere i risultati entro 24-72 ore dalla ricezione del kit.

Infine, come avevamo anticipato qui, le agenzie di viaggi stanno proponendo pacchetti turistici nei quali viene inserita l’opzione tampone + vaccino, pacchetto assai discusso perché riservato a chi può permetterselo. Presto i vaccini potrebbero diventare obbligatori per gli spostamenti aerei e questa scelta potrebbe entrare in conflitto con le tempistiche delle campagne nazionali di vaccinazione. Per intenderci: se voglio viaggiare, ma non ho ancora accesso al vaccino, potrei dover aspettare mesi prima di tornare a muovermi. Ecco quindi che entrerebbero in gioco i pacchetti pensati dalle agenzie di viaggi.