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Tendenze a tavola, tra gratificazione e attenzione: prosecco, bollicine e cibo bio

Dopo le feste, si rafforza l’acquisto di vino, spumanti, ma salgono anche i consumi di pietanze salutari

Non si ferma il trend dell’acquisto di alcolici, iniziato l’anno scorso a seguito del prolungato confinamento, che ha innescato i cosiddetti consumi gratificanti. Un trend che durante le ultime festività natalizie ha subito un’impennata. Il prosecco ha raggiunto il traguardo storico dei cinquecento milioni di bottiglie, e lo ha fatto proprio in un anno difficile come il 2020, in cui la pandemia ha ridotto drasticamente i consumi di vino nei bar e nei ristoranti. Un risultato, il +2,8% di vendite sulla Doc veneta, che sottolinea, casomai fosse necessario, la volontà di diventare presto un punto di riferimento a livello internazionale per una vitivinicoltura sostenibile. 

Un interesse, quello per gli alcolici, che viene confermato anche dalle numerose ricerche online fatte durante le festività. Oltre al prosecco, spumante e champagne sono state le parole che hanno fatto registrare un +626,6% nelle intenzioni di acquisto tra Natale e Capodanno: Champagne Moët & Chandon Brut Impérial, i prodotti più cercati su Internet il 31 dicembre. E in questo mercato in via di consolidamento, si fanno strada nuove enoteche locali con il loro e-commerce e un’offerta che comprende le bottiglie più introvabili. Qui una selezione di produttori che effettuano il delivery. 

Ed è crescita anche per il bio, intercettato soprattutto dalla Gdo con un +5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A dirlo è il Rapporto Bio Bank 2020, giunto alla 14a edizione. Nel 2020 il totale del mercato bio in Italia ha raggiunto 6,9 miliardi di euro (dati Nomisma per Osservatorio Sana), di cui 2,6 miliardi di euro (+131%) riguardano l’export. In salita anche le aziende bio, oltre 80mila nel 2019 (+34,5% in 10 anni) e le superfici bio, quasi 2 milioni di ettari (+33,5% in 10 anni), pari al 15,8% dell’area coltivata in Italia (dati Sinab).