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Travel retail: insight, tendenze e strumenti utili

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Si prospetta un ritorno ai livelli pre-Covid lento, ma i dati parlano chiaro: la voglia di tornare a viaggiare (in sicurezza) spingerà la ripresa dello shopping aeroportuale 

 

Tra i primissimi ad entrare in crisi e probabilmente tra gli ultimi a uscirne: parliamo del settore dei viaggi. Anche ora che le restrizioni sono state allentate, si prevede che lo shopping mondiale nel travel retail non tornerà ai livelli pre-Covid prima del 2023-2024. Inoltre, secondo McKinsey, il traffico aereo internazionale non tornerà ai ritmi del 2019 prima del 2024.

Un dato positivo, però, c’è: le persone hanno voglia di tornare a spostarsi, ma in sicurezza. A confermarlo è Google, secondo cui le ricerche di “where to travel” e “can I travel” sono vicine ai massimi storici. Inoltre, la big tech ha condotto uno studio sulle ultime tendenze dei consumi, secondo cui, per esempio, più che per scoprire luoghi ci si sposta per rivedere amici e parenti, prediligendo destinazioni nazionali. All’interno della ricerca sono presenti anche Destination Insights e Hotel Insights, due utili strumenti per i professionisti del marketing turistico. Entrambi utilizzano i dati della Ricerca Google a livello mondiale, per segnalare le destinazioni che registrano una rapida crescita di interesse e le città più cercate.

Infine, un utile indicatore sull’innovazione del travel retail è la lista degli aeroporti finalisti ai Global Travel Retail Awards 2021, concepiti per la prima volta nel 2017. Gli intervistati che hanno attraversato almeno uno dei sessanta aeroporti in gara vengono interrogati sulla loro esperienza di acquisto, in particolare sui temi dei premi: ambiente retail, customer experience, offerta digitale, senso del luogo e proposta food&beverage. I risultati delle varie categorie sono stati raccolti qui.