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Eco packaging: i settori che lo hanno scelto

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La strada dell’imballaggio sostenibile è ancora lunga, ma molti settori la stanno già percorrendo


Che le persone preferiscano brand e imballaggi che rispettino l’ambiente, ormai, è un dato di fatto. Molti brand, però, non sono ancora ricorsi a un packaging più ecologico. Pur non considerando l’impatto dell’imballaggio riciclabile, la
motivazione di questa (non) scelta molto spesso è il risparmio economico.

Fortunatamente molti marchi e settori stanno invece sviluppando delle soluzioni responsabili, per andare incontro alle nuove esigenze dei consumatori e per sostenere l’economia circolare.  

Il mercato delle calzature, e in particolare quello delle scatole di scarpe, ricorre alla riduzione dell’over-packaging e all’uso di materiali riciclati, o che facilitino riutilizzo, recupero o riciclo delle confezioni. Questa seconda azione influenza in particolare carta e cartoncino, dove si preferisce usare quelli che derivano da una gestione sostenibile (Fsc).

Anche il beauty fa numerosi passi in avanti, pur avendo ancora un ampio margine di miglioramento. Secondo la società di consulenza ambientale Quantis, infatti, l’utilizzo dei cosmetici impatta sull’ambiente più di packaging e trasporto. I fattori principali a influenzare questo dato sono la necessità di eccessive quantità d’acqua per risciacquare alcuni prodotti, e l’impossibilità di poterli dosare in fase di applicazione. Tra gli esempi più innovativi del settore, un docciaschiuma la cui confezione di legno è solubile

Non fa eccezione all’appello il settore alimentare, e gli esempi sono vari. Dalla Carta Etica redatta dall’Istituto Italiano Imballaggio sul packaging, alle etichette climatiche e commestibili dei retailer, passando per PLA, la nuova pellicola antiossidante e antimicrobica che aiuta a mantenere salubri le pietanze, combattendo così lo spreco alimentare.