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Il turismo si reinventa: la moda dei pacchetti volo-vaccino

Si lavora sulla ripresa del settore turistico, con colloqui online e nuove formule turistiche 

Per quanto si preveda una riapertura degli impianti sciistici il 18 gennaio, la stagione turistica invernale appare già molto compromessa. Ad oggi le perdite di fatturato per questo periodo dell’anno ammontano a un terzo degli undici miliardi di euro stagionali: motivo per cui si cerca di salvare il salvabile, ma, ancor di più, si salta a pie’ pari al ripensamento della stagione estiva. 

Aeroviaggi, prima catena alberghiera per posti letto in Sicilia e Sardegna, ha già annunciato che per i mesi estivi selezionerà cinquecento professionisti tra animatori, cuochi e camerieri attraverso la piattaforma CVing. Un minuto, cinque domande a cui rispondere: è così che i candidati svolgeranno la prima fase di colloquio, interamente online. Uno screening accurato, completo e soprattutto sicuro. 

Il turismo dunque si organizza, o meglio, si reinventa. L’ultimo espediente per rispondere alla crisi sarebbe inserire tamponi e vaccino nei pacchetti turistici. Un’intuizione ispirata, in realtà, a una pratica poco legale, di cui il Messaggero ha parlato recentemente. Alcune agenzie di viaggi, soprattutto in India, starebbero infatti proponendo delle formule volo-vaccino verso quei Paesi in cui la campagna di vaccinazione anti-Covid è già partita. Una trovata che mostra ancora una volta come la sicurezza vada a braccetto con la ripresa, e prima ancora, rispecchi i reali bisogni delle persone.